Is Planning an Option?

E’ questo che ho chiesto a due PM di un mio cliente del Novarese.

Riassumo in breve il contesto. Si tratta di una bella Software House di circa 130-150 persone tra interni e consulenti. Come tante società che sono cresciute a partire da un piccolo nucleo di fondatori in cui non c’è mai stato tempo di fermarsi e adottare una qualche disciplina di Project Management, oggi hanno problemi nella gestione dei progetti e in alcuni settori non hanno la percezione di come vanno le cose se non alla fine delle attività.

Quando si è cominciato a parlare di Pianificazione di Progetti, WBS, controllo progetti, ripianificazione, etc. li ho visti subito molto scettici. Disincantati, direi. Al che ho chiesto perchè erano così scettici riguardo alla possibilità di tenere aggiornato il piano e di modificarlo per far fronte al change, mi hanno risposto (in sintesi):

“…abbiamo tante cose da fare, casini da mettere a posto, risorse da alimentare, fare l’integration testing noi stessi, fatturazione, qualità…. ci abbiamo già provato ma neanche a metà dei progetti abbiamo lasciato perdere… figuriamoci poi utilizzare Project per gestire il piano… è così complicato e macchinoso…”

L’avete già sentita questa musica?

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