Project Manager o Tool Manager? Il tool non fa il Project Manager…
Vi riporto alcuni estratti di un ironico quanto efficace articolo che ho letto ieri pomeriggio scorrendo i vari feeds di Project Management a cui sono abbonato.
L’articolo dissacra tutti coloro che sono fanatici dei tools software o cartacei per la conduzione di un progetto, evidenziando che il mestiere del PM è quello di pianificare e condurre un progetto e non quello di usare “cassette degli attrezzi” sofisticate e costose. Anche il sottoscritto consiglia ai propri clienti l’utilizzo di strumenti semplici (vedi OPPM qui e anche qui) e snelli, lasciando quelli più complessi e sofisticati (MS Project) per i progetti o gli ambienti di progetto che lo richiedono.
Proprio su questo argomento la Direzione Didattica della European School of Project Management mi ha chiesto di progettare un corso specifico su strumenti “agili” per la gestione dei progetti e probabilmente ai primi di luglio verrà proposto al pubblico.
Riporto quindi alcuni concetti dell’articolo che dovrebbero far riflettere parecchie persone:
- Morale della favola: gli attrezzi senza specialista fanno scuotere la testa ai nemici (nell’articolo i protagonisti sono dei gatti)
- L’abito non fa il monaco
- Un tool senza il professionista che sappia come e quando usarlo non serve a molto e può provocare danni
- Il tool non fa il project manager
- Per quanto normalmente si pensi (o cerchi di fare pensare;-) che questi tools facciano il project management, sono in realtà tutti ausili di cui si può anche fare a meno
- i diagrammi di Gantt dovrebbero essere il risultato (visivo) finale di un impegnativo lavoro di impostazione e pianificazione del progetto, non il progetto stesso
- Soprattutto, il project manager dovrebbe conoscere la sua disciplina (il project management) tanto per cominciare; deciderà poi quali tools gli servono per un progetto, nonché come e quando usarli
Potete leggere l’intero articolo qui
Se siete daccordo o meno sui principi dell’articolo, che io condivido pienamente, scrivetemi la vostra.






