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	<title>Professione Project Manager: Blog della European School of Project Management &#187; Open Source</title>
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	<description>Metodi, strumenti e consigli per gestire i progetti con successo!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jan 2012 13:15:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il futuro del software di Project Management</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario Rizzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Project]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
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		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggigiorno non solo nell’ICT ma anche in quasi tutti i settori merceologici, le società sono impegnate ad uscire dalla crisi economica mondiale. Le loro azioni vanno dallo “stringere la cinghia” al miglioramento di servizi a valore aggiunto nelle loro organizzazioni. Una delle strade seguite nel promuovere servizi a valore aggiunto è quello di implementare processi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno non solo nell’ICT ma anche in quasi tutti i settori merceologici, le società sono impegnate ad uscire dalla crisi economica mondiale. Le loro azioni vanno dallo “stringere la cinghia” al miglioramento di servizi a valore aggiunto nelle loro organizzazioni. Una delle strade seguite nel promuovere servizi a valore aggiunto è quello di implementare processi di project management.</p>
<p>Da queste premesse si può desumere che il futuro dell’industria del software di project management ha un luminoso futuro (per l’Italia ovviamente si deve fare il solito distinguo che arriveremo dopo ed “in ordine sparso”). Gli ingenti investimenti portati avanti  dai governi, soprattutto nel mondo occidentale, per stimolare la ripresa della crescita economica, ha portato la nascita di un numero impressionante di iniziative che richiedono il coordinamento delle attività impostate come progetti e quindi la nascita di una consistente domanda di software di project management.</p>
<p><strong>Perchè una maggior domanda di software di PM in tempi di recessione economica?</strong></p>
<p>La risposta l’ha data uno studio effettuato da Forrester Research nel 2009 che ha messo in evidenza un mercato globale interessante, soprattutto per gli anni a  venire, come si può vedere dal grafico seguente:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="width: 400px; height: 300px; border: 0px initial initial;" src="http://www.rinorizzo.com/wp-content/uploads/2010/01/mercato-software-e-servizi-project-portfolio-management.png" border="0" alt="Mercato-software-e-servizi-project-portfolio-management" width="960" height="720" /></p>
<p>Nel 2008 il mercato globale del software e servizi correlati si aggirava intorno ai 1,2 miliardi di dollari ed il mercato dei softwares di Portfolio Management si aggira intorno ai 2,9 miliardi di dollari. Il dato (proiettato) al 2013 è decisamente interessante poichè il mercato globale dovrebbe aggirarsi intorno ai 4,2 miliardi di dollari.</p>
<p>Le organizzazioni che hanno avviato nel corso degli anni serie implemenazioni di project management, hanno capito che senza il supporto di validi software di project e portfolio management non si può crescere.</p>
<p>Il software di project management aiuta nella pianificazione, nel controllo e nell’ottimizzazione dei portafogli progetti delle organizzazioni, poichè non si possono portare avanti troppi progetti, magari inutili o duplicati, senza una concertazione e gestione strategica dei progetti. Non ci sono risorse umane e finanziarie sufficienti per intraprendere troppi progetti.</p>
<p>E’ qui che i softwares di project e portfolio management vengono in soccorso alle organizzazioni, poichè permettono il monitoraggio dei costi e come vengono utilizzate le risorse aziendali..</p>
<p><strong>Nuove tecnologie</strong></p>
<p>Il modello di deployment dei softwares di oroject management che più di tutti gli altri ha rilevato una crescita vertiginosa (e non mostra tracce di affaticamento), è quello del SaaS (Software as a Service), cioè delle piattaforme di project management pronte all’uso, con il modello pay per use, che permettono alle aziende di utilizzare il software immediatamente, senza nessun investimento in termini di tecnologia e infrastruttura.</p>
<p>L’evoluzione di internet ha portato alla nascita del fenomeno dei Social Networks (vedi Twitter o Facebook), che hanno portato alla consapevolezza che i softwares di project management debbano avere doti molto spinte di collaborazione. Tutto questo a conferma del fatto che il project management è per il 90% comunicazione e per il rimanente 10% tecnica (Project Management Institute.</p>
<p><strong>L’approccio Open Source</strong></p>
<p>Un altro fenomeno che ha avuto negli ultimi anni una diffusione incredibile è quello del software Open Source puro o con una conponente a pagamento. Moltissimi softwares di project management sono stati messi a disposizione da aziende commerciali o da gruppi di appassionati sviluppatori con il modello GPL o derivato da questo, in cui si permette, anche ad organizzazioni commerciali, di utilizzarlo gratuitamente.</p>
<p>Si sono sviluppati prodotti Open Source come OpenProj,  GanttProject e tanti altri ancora che, anche se non raggiungono i livelli di sofisticazione di prodotti come Microsoft Project, sono più che sufficienti per un utilizzo normale nei progetti. Qui ci rifacciamo al Principio di Pareto (o quello dell’80/20), con cui possiamo dire che l’80 percento delle funzionalità che ci servono per pianificare e condurre un progetto sono già presenti, e gratis.</p>
<p>Solo per progetti molto grossi e complessi si dovrà avere bisogno di strumenti software più sofisticati e costosi.</p>
<p>Abbiamo parlato prima delle aziende che lavorano con un approccio a progetti che hanno fatto investimenti o intrapreso nuovi progetti a valore aggiunto. Anche le altre aziende, il cui cammino verso una completa gestione del loro business completamente per progetti è più lento, stanno comprendendo che, anche per tagliare i costi ed ottimizzare quello che hanno già, è imperativo lavorare con l’adozione dei principi di poject management.</p>
<p>Da qui anche una maggiore domanda di software di project management, dapprima con l’adozione di software Open Source e poi con l’adozione di piattaforme più complete e performanti.</p>
<p>Per concludere, anche in base all’esperienza che mi sono fatto sul campo negli ultimi anni, se è vero che per resistere (oltre che competere) sui nuovi scenari di mercato mondiali, le aziende sono costrette a strutturarsi per progetti. Da qui la consapevolezza che il trend del mercato dei prodotti software e dei servizi ad essi correlati avranno un trend molto positivo nei prossimi anni e, nel mio piccolo, sono già pronto a coglierne i frutti in futuro.</p>
<p>Rosario Rizzo</p>
<p><em>Ho preso spunto da un articolo di Stacy A. Goff per fare un punto sullo sviluppo futuro del mercato del software e servizi di Project e Portfolio Management, settore che mi vede direttaemnte coinvolto per la mia attività professionale.</em></p>
<p><em>Stacey A. Goff, è presidente di ProjectExperts, una società di consulenza di Project Management, strumenti e formazione. E’ nel campo del PM fin dagli anni ‘70 e consulente in PM dal 1992, è impegnata al miglioramento della performance del project management nell’’ndustria, nella publlica amministrazione e per le società di consulenza.</em></p>
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		<title>GTD (Getting Things Done) e Project Management con Evernote &#8211; parte 2</title>
		<link>http://blog.espm.eu/2009/12/01/gtd-getting-things-done-e-project-management-con-evernote-parte-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario Rizzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti di Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[Evernote]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’articolo precedente ho mostrato come impostare i Notebooks ed i Tags di Evernote per implementare i concetti chiave del Getting Things Done (GTD). In questo secondo articolo vedremo come sfruttare i Tags per impostare un ambiente di facile ma soprattutto di efficace utilizzo per gestire le informazioni quotidiane nel lavoro di progetto. Voglio precisare subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’<a href="http://blog.espm.eu/2009/11/21/gtd-getting-things-done-e-project-management-con-evernote/" title="Primo articolo"  target="_blank">articolo precedente</a> ho mostrato come impostare i Notebooks ed i Tags di Evernote per implementare i concetti chiave del Getting Things Done (GTD). In questo secondo articolo vedremo come sfruttare i Tags per impostare un ambiente di facile ma soprattutto di efficace utilizzo per gestire le informazioni quotidiane nel lavoro di progetto.</p>
<p>Voglio precisare subito che non sto parlando di informazioni gestite da software di pianificazione progetti (ad esempio con Microsoft Project, Primavera o altro) ma di tutte le informazioni che vengono generate durante il lavoro sui progetti, e per questo intendo le mails, documenti tecnici, verbali di riunione, annotazioni piani di progetto, budgets, documenti scannerizzati e così via. Sto quindi parlando della marea di documenti a cui deve far fronte il Project Manager quotidianamente e che a volte i sistemi informativi messi a disposizione dall’organizzazione non gestiscono o lo fanno in modo non ottimizzato.</p>
<p>Esistono molti ambienti software di collaborazione intranet o portali progetti che mettono a disposizione la gestione documenti, ma a questa tipologia di softwares manca la dinamicità e la semplicità di gestire dati destrutturati come le note di Evernote tanto utili al Project Manager.</p>
<p>Vediamo adesso come si possono gestire in Evernote (sul proprio PC o sincronizzato con il server Evernote) una serie di informazioni legate alle attività di progetto.</p>
<p>Nella figura seguente possiamo vedere un esempio di come sono strutturati i Notebooks di Evernote che implementano ognuno un progetto diverso, assimilabile alle cartelle di “Archivio Progetto” gestiti con i raccoglitori ad anelli.</p>
<div id="attachment_155" class="wp-caption aligncenter" style="width: 296px"><img class="size-full wp-image-155" title="ever-gtd01" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/12/ever-gtd01.PNG" alt="Project notebooks on Evernote" width="286" height="231" /><p class="wp-caption-text">Project notebooks on Evernote</p></div>
<p>Nella figura possiamo vedere diversi notebooks (folders) ognuno dei quali può contenere migliaia di note sincronizzate con il server e con tutti gli altri PC con cui ci si collega all’account di Evernote. Se vogliamo gestire in modo specifico un progetto complesso, è possibile registrarsi in Evernote con un account specifico magari condiviso con altri colleghi o con il boss.</p>
<p>Nella figura seguente possiamo vedere alcuni Tags specifici alla categoria Project Documents che ci permetteranno di archiviare note, clips, videate, documenti, piani di progetto e così via.</p>
<div id="attachment_157" class="wp-caption aligncenter" style="width: 297px"><img class="size-full wp-image-157" title="ever-gtd02" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/12/ever-gtd02.PNG" alt="Tags on Evernote" width="287" height="268" /><p class="wp-caption-text">Tags on Evernote</p></div>
<p>Ad esempio, con il tag Meeting Notes, possiamo etichettare i verbali di riunione relativi al progetto, o etichettare con Baseline versioni diverse del piano di progetto, o etichettare con Functional Analysis tutti i files Word relativi al documenti di analisi del progetto. E così via.</p>
<p>Poiché in Evernote possiamo assegnare ad una nota più di un Tag, diventa naturale, ad esempio, attribuire uno dei Tag della categoria Document status o Item Type. Riassumendo, è possibile usare ad esempio i Tags Functional Analysis + Draft  ad una nota contenente un documento di analisi ancora allo stato di bozza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="ever-gtd03" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/12/ever-gtd03.PNG" alt="ever-gtd03" width="283" height="211" /></p>
<p>Nel prossimo articolo vedremo come distribuire singoli membri del Team di Progetto assegnazioni di attività, materiale di supporto e altro e ricevere da questi informazioni di ritorno sfruttando la funzionalità dei Notebooks pubblicati sul web.</p>
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		<title>GTD (Getting Things Done) e Project Management con Evernote &#8211; parte 1</title>
		<link>http://blog.espm.eu/2009/11/21/gtd-getting-things-done-e-project-management-con-evernote/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario Rizzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo primo di due articoli vedremo come utilizzare Evernote integrando insieme la metodologia GTD applicata al Project Management. Evernote, strumento molto flessibile e multipiattaforma (web, Windowes, Mac, Blackberry, iPhone, PDA) permette di creare e gestire facilmente Note in cui inserire informazioni di diversa tipologia. Una Nota può contenere testo, immagini ed allegati di qualsiasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">In questo primo di due articoli vedremo come utilizzare Evernote integrando insieme la metodologia GTD applicata al Project Management.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Evernote, strumento molto flessibile e multipiattaforma (web, Windowes, Mac, Blackberry, iPhone, PDA) permette di creare e gestire facilmente Note in cui inserire informazioni di diversa tipologia. Una Nota può contenere testo, immagini ed allegati di qualsiasi tipo (nella versione Evernote Premium) o quelli di Office, PDF ed immagini nella versione free.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Uno degli argomenti più controversi sulla Rete riguardo il GTD è quello di quale tipo di implementazione sia migliore tra quello cartaceo, digitale (e quale) o misto, se sul PC, se online o su un palmare. Evernote permette di implementare un sistema GTD che li comprende tutti, ed è quello che vedremo.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Una delle caratteristiche più interessanti di Evernote è quella di poter attribuire ad una Nota uno o più Tags, cioè un sistema di etichettatura molto comodo e come vedremo, molto utile.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Le Note sono archiviate nei cosidetti Notebooks (Taccuini in Italiano), che possiamo immaginare come una struttura di cartelle tutte allo stesso livello (non possiamo creare sottocartelle).</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">E’ possibile spostare e manipolare le note tramite il mouse  e le funzionalità di editing, ma per questo rimando alla documentazione ufficiale dello strumento.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Per quanto riguarda il metodo GTD (Getting Things Done) di David Allen, rimando alla copiosissima letteratura disponibile nella Rete.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Evernote permette di collezionare tutte le informazioni che ci arrivano quotidianamente da una moltitudine di canali (mail, posta cartacea, documenti digitali, databases, Twitter, navigazione su internet, riunioni, etc.) sia stando seduti davanti al nostro PC, sia fuori dall’ufficio utilizzando dispositivi Mobile diversi (personalmente utilizzo il Blackberry Storm con Evernote for Blackberry).</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">E’ quindi possibile inserire velocemente una nota, inserire una foto scattata con un cellulare evoluto, ricercare nel database di Evernote una nota precedentemente inserita, inviare una mail al nostro account Evernote e, cosa recente, inviare un commento  inserito in Twitter semplicemente aggiungendo @myEN al “Tweet” (nella notazione di Twitter @myEN rappresenta l’utente con codice myEN, in questo caso l’account di Evernote personale.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ma vediamo come implementare il GTD con Evernote.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">La prima cosa da fare è quella di organizzare i Notebooks (o Taccuini, nella versione italiana) in modo appropriato e soprattutto evitando il proliferare di questi ultimi. Personalmente preferisco far precedere da un numero progressivo il nome dei Notebooks in modo da creare un ordine voluto e non semplicemente quello alfabetico.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Possiamo vedere nella prossima figura un elenco di Notebooks creati e che serviranno a raccogliere note e materiali per diversi  progetti. Sarà possibile inserire (o spostare) le note in questi Notebooks semplicemente trascinandole  con il mouse.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Sempre nella figura seguente possiamo vedere i Tags appartenenti alla categoria “@ &#8211; Contexts”, che rappresenta uno dei capisaldi della metodologia GTD.  Agli elementi base proposti da Allen ho aggiunto alcuni contesti che ritengo utili nell’utilizzo quotidiano di Evernote (MIT -, Most Important Task, Readings – Da leggere, da rivedere, e altri ancora).</div>
<p>In questo primo di tre articoli vedremo come utilizzare <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.espm.eu/goto/http://www.evernote.com"  target="_blank">Evernote </a>integrando insieme la metodologia <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.espm.eu/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Getting_Things_Done"  target="_blank">GTD </a>(Getting Things Done) applicata al Project Management.</p>
<p>Evernote, strumento molto flessibile e multipiattaforma (web, Windowes, Mac, Blackberry, iPhone, PDA) permette di creare e gestire facilmente Note in cui inserire informazioni di diversa tipologia. Una Nota può contenere testo, immagini ed allegati di qualsiasi tipo (nella versione Evernote Premium) o quelli di Office, PDF ed immagini nella versione free.</p>
<p>Uno degli argomenti più controversi sulla Rete riguardo il GTD è quello di quale tipo di implementazione sia migliore tra quello cartaceo, digitale (e quale) o misto, se sul PC, se online o su un palmare. Evernote permette di implementare un sistema GTD che li comprende tutti, ed è quello che vedremo.</p>
<p>Una delle caratteristiche più interessanti di Evernote è quella di poter attribuire ad una Nota uno o più Tags, cioè un sistema di etichettatura molto comodo e come vedremo, molto utile.</p>
<p>Le Note sono archiviate nei cosidetti Notebooks (Taccuini in Italiano), che possiamo immaginare come una struttura di cartelle tutte allo stesso livello (non possiamo creare sottocartelle).</p>
<p>E’ possibile spostare e manipolare le note tramite il mouse  e le funzionalità di editing, ma per questo rimando alla documentazione ufficiale dello strumento.</p>
<p>Per quanto riguarda il metodo GTD (Getting Things Done) di David Allen, rimando alla copiosissima letteratura disponibile nella Rete.</p>
<p>Evernote permette di collezionare tutte le informazioni che ci arrivano quotidianamente da una moltitudine di canali (mail, posta cartacea, documenti digitali, databases, Twitter, navigazione su internet, riunioni, etc.) sia stando seduti davanti al nostro PC, sia fuori dall’ufficio utilizzando dispositivi Mobile diversi (personalmente utilizzo il Blackberry Storm con Evernote for Blackberry).</p>
<p>E’ quindi possibile inserire velocemente una nota, inserire una foto scattata con un cellulare evoluto, ricercare nel database di Evernote una nota precedentemente inserita, inviare una mail al nostro account Evernote e, cosa recente, inviare un commento  inserito in Twitter semplicemente aggiungendo @myEN al “Tweet” (nella notazione di Twitter @myEN rappresenta l’utente con codice myEN, in questo caso l’account di Evernote personale.</p>
<p>Ma vediamo come implementare il GTD con Evernote.</p>
<p>La prima cosa da fare è quella di organizzare i Notebooks (o Taccuini, nella versione italiana) in modo appropriato e soprattutto evitando il proliferare di questi ultimi. Personalmente preferisco far precedere da un numero progressivo il nome dei Notebooks in modo da creare un ordine voluto e non semplicemente quello alfabetico.</p>
<p>Possiamo vedere nella prossima figura un elenco di Notebooks creati e che serviranno a raccogliere note e materiali per diversi  progetti. Sarà possibile inserire (o spostare) le note in questi Notebooks semplicemente trascinandole  con il mouse.</p>
<p>Sempre nella figura seguente possiamo vedere i Tags appartenenti alla categoria “@ &#8211; Contexts”, che rappresenta uno dei capisaldi della metodologia GTD.  Agli elementi base proposti da Allen ho aggiunto alcuni contesti che ritengo utili nell’utilizzo quotidiano di Evernote (MIT -, Most Important Task, Readings – Da leggere, da rivedere, e altri ancora).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-140" title="gtd-evernote-01" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/11/gtd-evernote-01.bmp" alt="Notebooks Evernote - GTD" /></p>
<p>Facciamo un esempio di come può essere etichettata una nota. Supponiamo di dover telefonare ad un cliente per prendere un appuntamento, creeremo una nota di testo con il titolo:</p>
<p align="center"><em>Ferrari / Telefonare  per incontro </em></p>
<p><em> </em>(questo è il titolo della nota, inizio sempre con il soggetto o persona a cui è associata la nota seguito da una barra e poi dalla descrizione della nota stessa. Questa notazione sarà molto utile per individuare facilmente una nota che ci interessa da un elenco lungo di note o di ordinarle in base al nome di una persona).</p>
<p>Assegneremo alla nota il Tag “@ &#8211; Call” e sposteremo la nota nel Notebook “00 – Single Actions” se si tratta di un’azione singola, altrimenti nel Notebook che rappresenta un progetto specifico.</p>
<p>Supponiamo ancora che facciamo la telefonata ed il cliente ci risponde che ci richiamerà per stabilire una data di incontro concordata anche con i suoi collaboratori. A questo punto riprendiamo la nota, la aggiorniamo con la nuova situazione che si è creata e modifichiamo anche i suoi tags.</p>
<p>Eliminiamo il Tag “@ &#8211; Call” e lo sostituiamo con “@ &#8211; Waiting”, indicando così che ci aspettiamo una risposta da parte del cliente.</p>
<p>Sfruttando le capacità di ricerca di Evernote saremo in grado di visualizzare tutte le note in base al “contesto” che stiamo cercando (i.e: Tutte le chiamate da fare, tutte le mail da scrivere, tutte le risposte che ci aspettiamo,…).</p>
<p>Evernote non ci dà nessuna possibilità di assegnare una priorità ad una nota (del resto non si tratta di un gestore di attività tipo Outlook). Possiamo supplire a questa mancanza creando  una nuova categoria di Tags “Priority” che ci permetterà di assegnare una priorità ad una nota e sfruttare la ricerca di Evernote per selezionare ad esempio tutte le chiamate telefoniche urgenti.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="aligncenter size-full wp-image-141" title="gtd-evernote-02" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/11/gtd-evernote-02.bmp" alt="Tags Evernote - GTD" width="328" height="95" /></p>
<p style="text-align: center; ">
<p>Nella figura seguente vediamo un esempio di ricerca di tutte le note (ci posizioniamo sul notebook “All notebooks” e clicchiamo con il mouse sul tag “@ &#8211; Office”). Evernote ci elencherà tutte le note le cui attività possone essere fatte solo quando siamo in ufficio (il contesto GTD è @ Office).</p>
<p style="text-align: center; "><img class="aligncenter size-full wp-image-142" title="gtd-evernote-03" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/11/gtd-evernote-03.bmp" alt="Notebooks Evernote - GTD" width="501" height="108" /></p>
<p style="text-align: center; ">
<p>Attraverso un semplice ma studiato modo di assegnare i tags alle note sarà possibile catalogarle e ricercarle velocemente per poter effettuare anche le attività di Review giornaliera e settimanale proprie del metodo GTD (vedi metodologia).</p>
<p>In questo primo articolo ho presentato come impostare la struttura di Notebooks e Tags di Evernote per poter implementare facilmente il metodo Getting Things Done e che sarà propedeutico per poter gestire i progetti con Evernote, cosa che vedremo in un prossimo articolo</p>
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		<title>Tools for Teams: A Survey of Web-Based Software Project Portals</title>
		<link>http://blog.espm.eu/2009/10/10/tools-for-teams-a-survey-of-web-based-software-project-portals/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario Rizzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti di Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel lavoro quotidiano sui progetti assumono sempre più importanza le piattaforme web di collaborazione per i Teams. Fino a poco tempo fa questi sistemi erano preprogativa di poche aziende strutturate che li implementavano tramite intranets aziendali ma, addirittura gratuitamente o senza dovere installare nulla sui server aziendali, oggi sono a portata di tutti, anche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel lavoro quotidiano sui progetti assumono sempre più importanza le piattaforme web di collaborazione per i Teams. Fino a poco tempo fa questi sistemi erano preprogativa di poche aziende strutturate che li implementavano  tramite intranets aziendali ma, addirittura gratuitamente o senza dovere installare nulla sui server aziendali, oggi sono a portata di tutti, anche per piccole o piccolissime organizzazioni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.espm.eu/goto/http://www.third-bit.com/" title="Survey project management tools"  target="_blank">Greg Wilson</a> ha condotto un lungo ed approfondito studio sui tools disponibili sulla rete e ne ha selezionati 10 come i più interessanti, ricchi di funzionalità e usabilità. Vi consiglio di leggere l&#8217;articolo, anche se in inglese, perchè molto interessante ed istruttivo</p>
<p>L&#8217;articolo completo potete trovarlo <a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.espm.eu/goto/http://modeling-languages.com/content/survey-web-based-software-project-management-tools" title="Portali di project management"  target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>GanttProject, un valido sostituto Open Source di Project?</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 12:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario Rizzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Planning]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti di Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft Project]]></category>
		<category><![CDATA[Tools]]></category>

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		<description><![CDATA[Discutendo con colleghi e clienti sull&#8217;opportunità o meno di utilizzare Microsoft Project per progetti piccoli o di durata medio-breve, viene fuori sempre il discorso della complessità e sofisticatezza del prodotto di Microsoft. Indubbiamente questo è leader indiscusso di mercato, ma è altrettanto vero che è molto complesso e spesso non utilizzato per quello che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Discutendo con colleghi e clienti sull&#8217;opportunità o meno di utilizzare Microsoft Project per progetti piccoli o di durata medio-breve, viene fuori sempre il discorso della complessità e sofisticatezza del prodotto di Microsoft.</p>
<p>Indubbiamente questo è leader indiscusso di mercato, ma è altrettanto vero che è molto complesso e spesso non utilizzato per quello che è in grado di dare al project manager. Per progetti non complessi e per cui non si abbia la necessità di gestire i costi e le risorse in modo approfondito sono disponibili diverse alternative a Microsoft Project sia Standard che Professional e che non costano assolutamente nulla.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-50" title="GanttProject - Tools software per la pianificazione" src="http://blog.espm.eu/wp-content/uploads/2009/08/ganttproject.png" alt="GanttProject - Tools software per la pianificazione" width="525" height="63" /></p>
<p>Stiamo parlando di prodotti Open Source come ad esempio GanttProject, giunto alla release 2.0.9, disponibile su piattaforme diverse (Windows, Mac OSX, Linux), grazie al run-time Java e di facilissima installazione.</p>
<p>Le principali caratteristiche di GanttProject sono:</p>
<p>*   Gantt chart<br />
* creazione di WBS (work breakdown structure), definire dipendenze tra attività, milestones<br />
* Risorse<br />
*  assegnazione di risorse umane alle attività, vedere la loro allocazione ed il Diagramma Risorse (Carico di Lavoro)<br />
* PERT chart.<br />
* generazione del PERT chart dal Gantt chart.<br />
* Import/Export.<br />
* salvare i diagrammi di Gantt come immagini PNG, generazione di reports PDF e HTML<br />
* Importare ed esportare progetti da e verso Microsoft Project , esportare in formato CSV verso Excel<br />
* collaborare sui progetti utilizzando il protocollo WebDAV</p>
<p>Il punto di forza di GanttProject è la sua semplicità e, tutto sommato, completezza di funzionalità. Il fatto che sia Open Source, e quindi non ha costi di licenza, può anche essere utilizzato come viewer (visualizzatore) dipiani di progetto creati con Microsoft Project. E&#8217; possibile importare in GanttProject un file di Project e distribuirlo a tutte le persone (anche clienti e fornitori) che possono installarsi facilmente GanttProject.</p>
<p>Ho trovato un&#8217;integrazione molto furba con ]project-open[, una piattaforma di Enterprise Project Management completamente Open Source. Ebbene, in  ]project-open[ i piani di progetto, le assegnazioni delle risorse alle attività e gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto sono bidirezionali tra ]project-open[, e GanttProject. Gli utenti possono aggiornare le loro attività di progetto su ]project-open[, tramite il browser, ed il Project Manager può esportare ed importare il piano di progetto su GanttProject (e quindi con Microsoft Project). Spero di non aver creato confusione, ma trovo l'integrazione con ]project-open[ e GanttProject molto intelligente e, soprattutto, gratuita.</p>
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